Come gli altri Caffè storici, anche il Lavena ebbe ai suoi tavoli una effervescente vita intellettuale.
Oltre a Richard Wagner, all'interno e all'esterno del Caffè, si sono avvicendati moltissimi ospiti famosi.
 
 


Per molti anni lo frequentò il celebre principe tedesco Federico Hohenlohe Valdenburg, amante del Settecento veneziano e cultore di arte e di lettere, fine scrittore in francese e incallito studioso del dialetto veneziano.

Nelle sale del Caffè Lavena fu sempre presente un cenacolo di amanti delle varie discipline culturali e artistiche, quali i goldonisti Cesare Musatti e Edgardo Maddalena, il casanovista Aldo Ravà, ed inoltre Ugo Foscolo, Gabriele D’Annunzio, Arthur Rubinstein, Mstislav Rostropovich e Honoré de Balzac.

Da ricordare che, proprio intorno ai tavolini del Lavena, accadde un evento particolare. Gino Damerini nella sua testimonianza In giro per Venezia, raccolta da Enrico Falqui nella sua opera Caffè Letterari, racconta che “da quel cenacolo di generosi uomini di cultura, veneziani e non, uscì l’idea, poi attuata, di acquistare con i propri quattrini, in occasione del secondo centenario della nascita di Carlo Goldoni, la casa dove questi era nato donandola al Comune, che ne facesse un centro di ricerche dedicato al grande commediografo, in concomitanza con l’edizione comunale delle opere”.
La residenza della famiglia Goldoni fu così salvata da un’asta fallimentare e affidata alle cure di Giuseppe Ortolani.

Il filone di vita artistica si è mantenuto vivo nel tempo.
Fra gli ospiti del Lavena si sono avvicendati negli anni più recenti gli scrittori Guido Piovene, Giorgio Saviane, Alberto Moravia, Goffredo Parise, e i più bei nomi della cultura e dell’arte nazionale e internazionale.