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Punto d’incontro
di ospiti illustri, veneziani
e turisti, il Caffè Lavena ha da sempre
partecipato attivamente alla vita culturale
di Venezia, e vissuto gli eventi storici più importanti
della città durante il ‘700
e l’800.
Denominato inizialmente Regina d’Ungheria,
sotto l’impero Austro-ungarico, il Caffè diventa
in seguito Orso Coronato a motivo della pittoresca
insegna raffigurante un orso sollevato sulle zampe posteriori
e con corona in testa.
Noto a quel tempo tra i veneziani come il Caffè
dei Foresti, era frequentato da una clientela prevalentemente
internazionale; era il punto di incontro, in Piazza, di tutti
coloro che non sapevano orientarsi nelle calli veneziane.
Ecco perché alle sue porte stazionavano i codega,
i gondolieri ed i vetturali di terraferma, quanti cioè
assicuravano la viabilità cittadina, in particolare
quella notturna. Accompagnando con il tipico fanale in mano
i clienti stranieri del Lavena alle loro dimore attraverso
i bui meandri delle calli veneziane, i codega possono
essere considerati a tutti gli effetti le prime guide con
apertura internazionale della città.
Ma fu Carlo Lavena,
che rilevò la gestione del locale nel 1860,
a dare il prestigio a questa bottega da caffè. Egli
cambiò il nome del locale ma ebbe l’accortezza
di conservare l’architettura e gli arredi raffinati
delle epoche precedenti. Grazie alla sue simpatia e cultura,
richiamò nel Caffè un folto circolo di artisti
e musicisti, tra cui il grande Richard
Wagner. Inoltre, grazie alla sua fama di pasticciere,
rese noto il Caffè anche all’estero, esportando
i suoi dolci in tutta Europa.
Oggi il Caffè Lavena, membro dei Locali
Storici d’Italia, con i suoi preziosi arredi
e la magica atmosfera che ancora si respira all’interno
e all’esterno dei suoi locali, invita a rivivere il
passato illustre e le tradizioni
popolari di Venezia tra i suoi tavolini di fronte
ai mosaici della Basilica di San Marco.
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