Varcate le porte, il Caffè Lavena appare subito così com’era nel Settecento quando si chiamava Regina d’Ungheria. I tavolini in marmo verde e le sedie in legno e velluto, le stesse su cui Wagner e i tanti ospiti illustri si sono seduti, introducono nell’atmosfera di salotto in stile austriaco.  
 


Gli specchi antichi, risalenti al Settecento e miracolosamente giunti intatti ai nostri giorni, rievocano il passato importante del Caffè.

Il lampadario in vetro, capolavoro degli artisti vetrai di Murano Barovier e Toso, troneggia al centro della loggia.
La caratteristica che lo rende unico è la grandiosa decorazione con teste di moro, che ricorda la vocazione cosmopolita della Serenissima Repubblica di Venezia, punto di incontro di genti provenienti da tutto il mondo.

Il piano superiore, caratterizzato da pannelli lignei settecenteschi laccati con bordure d’oro zecchino dell’epoca, è addobbato da appliques in vetro soffiato veneziano che si rifanno al maestoso lampadario.
Da qui, attraverso le finestre che si affacciano al centro della Piazza San Marco, si può godere di un punto di vista privilegiato sul cuore pulsante di Venezia.